guida al paradenti boxe Tre cose che imparerai in questo articolo:

  1. Il paradenti condizionerà le tue performance sportive
  2. Come scegliere il paradenti adatto a te
  3. Come avere cura del tuo paradenti
La respirazione negli sport da combattimento: perché è importante trovare il giusto paradenti

Negli sport da combattimento la combinazione delle capacità aerobiche e anaerobiche (in altre parole: “avere fiato”) è determinante per il livello delle performance, in allenamento come in gara. “Avere fiato”, soprattutto a livello amatoriale e dilettantistico, può davvero fare la differenza in atleti allo stesso livello dal punto vista tecnico.

Attenzione però, non basta una buona preparazione atletica alle spalle, perché anche se abbiamo macinato decine di chilometri di corsa, ed eseguito centinaia di circuiti e riprese al sacco, il lavoro può venire vanificato se durante la nostra prestazione non garantiamo una respirazione ottimale al nostro organismo.

Durante le prestazioni più intense, è la bocca il veicolo principale di ossigenazione, e se un ostacolo (il paradenti) impedisce l’entrata ottimale dell’aria nel nostro organismo rischiamo di produrre una prestazione non ottimale. Ecco perché la scelta del paradenti può fare la differenza, e richiede un po’ di attenzione da parte dell’atleta che vuole dare il massimo in gara.
 

Perché usare il paradenti

Gli atleti che praticano sport, soprattuto da contatto o da combattimento (come Boxe, Kick Boxing, MMA, ma anche Rugby, Basket, Pallanuoto, Ciclismo, Motocross, Equitazione, ecc.), dovrebbero usare un paradenti sia in allenamento che in gara. Il paradenti infatti protegge denti, bocca, mandibole, mascelle ed articolazioni dal rischio di lesioni (fratture alle ossa, rotture dei denti, tagli a labbra e guance, ecc.), ammortizzando e distribuendo i colpi su una superficie più ampia. In questo modo si riduce l’intensità dell’impatto, e si stabilizzano i denti, impedendone lo sfregamento.

L’uso è sempre consigliato, e per certi sport è obbligatorio. Negli sport da combattimento è obbligatorio durante tutte le competizioni ufficiali.

Tipologie di paradenti

Esistono vari tipi di paradenti per uso sportivo: i paradenti ad arcata singola sono costituiti da un singolo pezzo, che va applicato all’arcata superiore, mentre i paradenti ad arcata doppia coprono sia l’arcata superiore che quella inferiore. 

I paradenti differiscono fra loro anche in base ai materiali: ne esistono infatti in EVA (Etilen Vinil Acetato), in gel, in gomma o combinazioni di diversi materiali e densità. A seconda del materiale di cui sono fatti potrà variare la consistenza e di conseguenza la durezza a contatto con la bocca. Paradenti di materiali diversi verranno percepiti diversamente in bocca.

Un'ultima distinzione è quella fra paradenti su misura e standard. I primi vengono creati in seguito a un calco della bocca. Se da un lato rispettano al 100% l'anatomia della bocca, dall'altro sono piuttosto costosi. La maggior parte dei paradenti in commercio (che potremmo definire "standard") sono caratterizzati dalla tecnologia detta “boil and bite” (cioè “bolli e mordi”), detta anche termomodellante, in quanto, una volta scaldati possono essere modellati (anche più volte) per personalizzarli ed adattarli quindi a qualsiasi arcata dentale. Leggi più in basso per la proceduta completa.
 

Come scegliere il paradenti

Non esistono dei criteri standard in base ai quali poter scegliere il paradenti più adatto. Il paradenti è una protezione tanto importante quanto personale. In linea di massima un buon paradenti deve adattarsi perfettamente alle arcate dentarie, essere confortevole e restare fisso nella sua posizione (quindi non deve sfilarsi) e come abbiamo visto, non deve intralciare la respirazione. Provatene diversi per sentire per sentire quale combinazione di forma e materiale è più vicina alle vostre esigenze.
 

Paradenti singolo o doppio?

Prima accennavamo alla differenza fra paradenti singolo e doppio. Alcuni atleti usano paradenti ad arcata doppia, in quanto ne apprezzano la maggiore protezione, mentre altri non li usano in quanto si sentono troppo limitati nella respirazione. Ancora una volta: provateli entrambi per triovare la giusta combinazione fra comfort e protezione. Non sottovalutate l'aspetto della respirazione, di cui parlavamo all'inizio.
 

Quale taglia per il paradenti?

I paradenti sono in un’unica misura in quanto automodellabili e quindi adattabili perfettamente a tutte le dentature; alcuni modelli vengono prodotti anche nella taglia junior per bambini.
 

Porto l’apparecchio, posso mettere il paradenti?

Abbiamo rivolto la domanda ad un dentista, il quale ci ha risposto che nella maggior parte dei casi è possibile indossare il paradenti anche con l’apparecchio. Le opzioni sono due: modellare un paradenti standard con la procedura boil and bite (che potrai leggere più avanti), facendo attenzione che aderisca perfettamente all’arcata dentaria e all'impianto; oppure richiedere un paradenti su misura. Ad ogni modo consigliamo di chiedere al proprio dentista quale sia la scelta migliore.
 

Quali sono i migliori paradenti?

Da quanto detto precedentemente capiamo che non sarebbe corretto parlare di un paradenti migliore di un altro. Ripetiamo ancora una volta: il migliore paradenti è quello che meglio si adatta alla tua bocca! Ad ogni modo consigliamo, soprattutto ai meno esperti, di orientarsi  verso i marchi più conosciuti. Producono paradenti di ottima qualità per sport da combattimento Leone 1947, Venum, Shock Doctor, con una gamma di prodotti che spazia dal più economico e semplice per neofiti, al più professionale e performante.

Consiglio: se vi state avvicinando agli sport da combattimento, acquistate uno (o più) paradenti base, ad esempio il paradenti Leone Basic, Leone Titan, Top Ring, ecc. Con il tempo capirete le vostre esigenze e, se necessario, potrete orientarvi su paradenti più professionali. Dal momento che il paradenti è uno degli accessori più economici, potrete acquistarne anche due o tre per volta per capire quale si adatta meglio alla vostra bocca.
 

Come modellare il paradenti

Come già detto, la maggior parte dei paradenti è modellabile in acqua calda per adattarne la forma in base alla propria dentatura e renderlo così comodo da indossare. La procedura consigliata dagli atleti esperti è la seguente:
1. Fai bollire dell'acqua in un pentolino grande a sufficienza da potervi immergere il paradenti
2. Raggiunta l’ebollizione, spegni la fiamma e immergi completamente il paradenti e lasciarlo ammorbidire per circa 25-30 secondi (il tempo può variare in base al materiale di cui è composto il paradenti. Tieni per buono questo tempo se non trovi indicazioni diverse nelle istruzioni del prodotto)
3. Estrailo con l’aiuto di un cucchiaio o delle pinze (senza stringere troppo). A questo punto il paradenti si sarà ammorbidito e sarà pronto per essere modellato

In caso risulti troppo caldo, puoi passarlo sotto l’acqua corrente o immergerlo per pochi secondi in acqua fredda, prima di inserirlo in bocca. Una volta indossato il paradenti, spingerlo con le dita sull’arcata in modo da farlo aderire ai denti, e poi chiudete la bocca esercitando una discreta pressione. Per favorire l’adesione si può anche “succhiare” un po’ il paradenti per eliminare ogni traccia di aria o saliva tra i denti e il gel.

Dopo circa 10 secondi apri la bocca: se la procedura è stata eseguita correttamente il paradenti dovrebbe rimanere attaccato alla dentatura. A questo punto, sfila il paradenti delicatamente e immergilo in acqua per far si che si raffreddi completamente.
 

Come capisco se il paradenti è modellato correttamente?

Nel caso dei paradenti ad arcata singola, un buon paradenti rimane aderente anche aprendo la bocca. Se invece ogni volta che apri la bocca questo cade sull’arcata inferiore o comunque si abbassa, vuol dire che la forma non è stata presa in maniera ottimale.

In questo caso puoi ripetere il procedimento, fino a tre volte.

Nel caso in cui il paradenti risulti troppo lungo (cioè ecceda troppo alle estremità alla fine dei molari, creando fastidio), è possibile tagliarne dei pezzi prima di bollirlo con una forbice o un coltello.

Come pulire il paradenti

Il paradenti è un ricettacolo di batteri, in quanto entra in contatto con le mucose del cavo orale. Per evitare la proliferazione di batteri, è buona norma lavarlo frequentemente.

Il paradenti può essere pulito in vari modi: si può utilizzare il dentifricio (senza particelle abrasive) o sapone neutro e spazzolino, lo si può immergere in acqua e pastiglie effervescenti per dentiere o colluttorio e chi in amuchina e acqua.

E’ buona norma pulire il paradenti dopo ogni uso, e riporlo nel suo contenitore, per poi risciacquarlo in acqua prima di usarlo. Si consiglia di non utilizzare acqua troppo calda o fonti di calore per lavare o asciugare il paradenti per non rischiare di deformarlo.
 

Tre consigli da portare con te

Consiglio n. 1. Provate paradenti diversi, soprattutto se vi state avvicinando agli sport da combattimento. Ogni bocca è diversa, così come ogni paradenti, per cui è fondamentale trovare la giusta combinazione fra la vostra bocca e i paradenti presenti nel mercato.

Consiglio n. 2: Il dentista ti dice che è buona regola cambiare lo spazzolino ogni tre mesi. Possiamo far valere questa regola per il paradenti, il quale va cambiato circa ogni sei mesi, o almeno non appena inizia a perdere dei piccoli pezzi, o quando comincia a rompersi. La durata del paradenti varierà in base all’utilizzo che ne fate e alla sua qualità

Consiglio 3: Ricordatevi di avere sempre 1-2 paradenti di scorta, in quanto essendo un accessorio piccolo succede spesso di perderlo in allenamento o soprattutto in gara, tra uno spostamento e l’altro. E siccome è un accessorio “personale” non ci si può permettere di rimanere senza, magari in una competizione ufficiale.

Alcuni esempi di paradenti